![]() Caterina |
![]() Il guado |
![]() Il salotto |
![]() Isabella |
![]() Luce 2004 |
![]() Malghese Luigi Casagranda |
![]() Malghese Mario Hoffer |
![]() Malghese Osvaldo Tonner |
![]() Primolano 2004 |
![]() Sauch |
![]() Scuola di danza |
![]() Sergio Ropele |
![]() Storia di Luigi |
![]() Toio |
Daniele
Lira per Copernico
Fotografie scattate con fotocamere: Leica M6 – Leica M7. Ottiche: Leica M – 21/2.8 Asf - 35/2 Asf - 50/2. Pellicole: Ilford FP4 e HP5
sviluppate con ID 11 Ilford o D 76 Kodak. Stampa Fine Art eseguita nel mese di novembre 2005 dall’autore, copie numerate e firmate sul retro
Carta: Forte-Baryo Cold Tone – formato 297 x 237 mm. Sviluppo: Normaton ST 18 conc. 1+7 di Ornano. Fissaggio: Hypam conc 1+4 di Ilford.
Viraggio: Selenium Toner conc. 1+40 di Kodak
--o--
Nato
a Borgo Valsugana nel 1958, da sempre amante della natura e della montagna,
Daniele Lira si è dedicato intensamente all’arrampicata e alle ascensioni
alpinistiche, sia per hobby che per la sua professione di guida alpina.
La
passione per la fotografia nasce nei primi anni ‘80 dall’esigenza di
documentare la pratica sportiva e nel 1985 Lira pubblica una guida sulle
possibilità arrampicatorie in Valsugana e Canal del Brenta.
A
partire dal 1998 Daniele Lira collabora con l’Azienda per la Promozione
Turistica Lagorai, ideando e curando la realizzazione del programma “Lagorai:
natura in libertà”, che coniuga l’attività nell’ambiente naturale alla
poesia e alla fotografia ed ottiene nel 2004 il prestigioso riconoscimento della
“bandiera verde” di Legambiente.
La
fotografia di Daniele Lira si evolve nel tempo acquisendo una sempre maggior
consapevolezza, fino a focalizzare l’attenzione sulla figura umana in rapporto
all’ambiente circostante.
Tale
impegno confluisce nel 2003 nel lavoro “Malghesi e pastori del Lagorai”,
un’attenta ricerca fotografica di tipo antropologico-ambientale, accompagnata
da testi inediti composti ad hoc da alcuni dei maggiori poeti italiani, quali
Mario Luzi, Alda Merini, Giovanni Raboni, Franco Loi, Emilio Rentocchini e
Mariangela Gualtieri. Il lavoro si concretizza in un volume ed un’esposizione
fotografica, corredati da uno spettacolo teatrale con voci di Patricia Zanco ed
Andrea Chimenti.
Nel
2004 Daniele Lira cura il progetto “Lagorai Immaginato”, una rivisitazione
sperimentale dell’iconografia turistica da parte degli studenti del Polo
Scolastico di Borgo Valsugana sotto la regia di Nino Migliori, con lettura
psicologica di Paolo Crepet. La pubblicazione monografica e la mostra sono stati
presentati al MART di Rovereto.
Nel
2005 esce il libro fotografico, accompagnato da mostra itinerante, “La
ferrovia della Valsugana – Interpretazioni fotografiche”, che vede sette
autori, tra cui Daniele Lira, riflettere sul più importante reperto di
archeologia industriale del Trentino.
Negli
ultimi anni Daniele Lira ha approfondito l’uso del bianco e nero come
linguaggio efficace per una comunicazione visiva essenziale, partecipando a
numerose letture di portfolio a livello nazionale.
Daniele Lira ha recentemente realizzato la mostra “Percorso emozionale cembrano”, ripercorrendo e reinterpretando il tracciato che Albrecht Dürer fece nel 1494 da Salorno alle Piramidi di Segonzano ed il portfolio “Storia di Luigi”, una vita dura fatta di caparbia resistenza.
2002
Concorso nazionale: Obiettivo Montagna (Longarone) - primo
premio assoluto;
2002 Concorso nazionale “La Montagna: natura, la presenza umana e le attività lavorative” (Castello Tesino) - primo e secondo premio sezione colore; primo premio giuria popolare;
2003 Pubblicazione del libro “Perché il silenzio non ha parole - Malghesi e pastori del Lagorai”, con mostra fotografica e spettacolo teatrale;
2004
Partecipazione al Filmfestival Internazionale della Montagna Città di
Trento con spettacolo teatrale ed esposizione fotografica;
2004
Internazionale di fotografia Solighetto (TV) - segnalazione
con il lavoro “Transumanze”;
2004
partecipazione alla realizzazione del volume e mostra “Lagorai
Immaginato” con Nino Migliori e Paolo Crepet con presentazione presso il MART
di Rovereto;
2004
esposizione mostra “Lagorai Immaginato” presso il Centro della
Fotografia d’autore di Bibbiena;
2004
Concorso nazionale per lettura di portfolio “Città di Trieste” con
il lavoro “Scuola di danza” - primo
premio;
2004
Concorso nazionale Portfolio in Piazza Bibbiena con il lavoro “Scuola
di danza” - segnalazione;
2005
Ideazione e pubblicazione del catalogo fotografico con relativa mostra
fotografica “La Ferrovia della Valsugana - interpretazioni fotografiche”;
2005
Concorso nazionale “Portfolio in Piazza” di Castelnuovo di Garfagnana
con il lavoro “Storia di Luigi” - segnalazione;
2005
Realizzazione ed esposizione fotografica “Percorso emozionale cembrano”
nei Comuni della Valle di Cembra (Trento);
2005
Realizzazione servizio fotografico per la rivista “Slowfood”;
2005
Realizzazione reportage fotografico “Diversamente sportivi” Altopiano
Piné Valle di Cembra;
2005
Concorso nazionale “Portfolio in Piazza - Città di Bibbiena” con il
lavoro “Storia di Luigi” – segnalazione.
-- o --
Sali.
E mentre arrampichi ti senti aria, ti senti terra, ti senti acqua, ti senti
fuoco… e la solitudine che ti inebria può liberamente scegliere due strade;
può starsene dentro, concime per gioie, stupori, malinconie o lacerazioni tutte
e solo tue, oppure erompere, a narrare quelle gioie, quegli stupori, quelle
malinconie, quelle lacerazioni a chi vuole aprire orecchi e cuore per ascoltare,
non solo occhi per vedere. Può accadere che la tua solitudine prenda la mira e
cominci a guardare attraverso un complesso marchingegno di lenti, cercando,
osservando, rubando sospiri, svelando sensazioni, cogliendo sguardi, fermando
gesti, filtrando emozioni.
Questo
ho pensato di Daniele Lira sfogliando, risfogliando e sfogliando ancora, decine
e decine di volte, tredici bellissime impressioni in bianco e nero, tredici
sequenze che – a dispetto dell’istantaneità dello scatto – hanno un
respiro lunghissimo, una sospensione temporale che ti impone di spezzare la
forsennata frenesia dei fotogrammi dell’odierna vita quotidiana per entrare,
silenzioso e solo, in una scansione del tempo ormai quasi dimenticata.
Solo,
nel salotto lindo, ho visto scorrere le solitudini di Sergio Ropele, Luigi
Casagranda, Mario Hoffer e quella arcaica di Osvald Tonner, ho letto la storia
di Luigi, ho acceso la solitudine di un fumatore a Primolano e accompagnato fino
alla luce chi usciva dall’ombra, ho attraversato il guado inseguendo Isabella,
ho mandato a quel paese il mondo, insieme a Toio. Solo, nel salotto buono, ho
sentito la fanciullesca e vibrante ansia della scuola di danza e colto
l’ammiccante luccichio del sottobosco, a Sauch.
Le
immagini di Daniele Lira sono bellissime e straordinariamente illuminanti.
Aprono palcoscenici, invitano a scavare dentro l’uomo e le cose senza fermarsi
alla superficie del percepito, chiedono di andare lì, dove l’ispirazione
nasce, per scoprirsi partecipi del ritmo naturale dell’esistere, senza paura,
accompagnati dalla lirica sensibilità dell’autore.
Tredici
immagini per il tredicesimo appuntamento che Copernico celebra con il proprio
impegno culturale. Una scelta, quella per questo 2005, che allieterà (e farà
riflettere) i destinatari dell’ambito dono, fugando in loro i dubbi
scaramantici che da sempre il 13 suggerisce.
Antonio Cossu, dicembre 2005