Marco Cestari - 2001
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Senza titolo

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Marco Cestari per Copernico

"Senza titolo" – Ideogramma su carta Lokta 185x280 mm.

Esemplari unici. Realizzati nel novembre 2001.

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Fu Aurora ad anticiparmi che Marco mi avrebbe chiamato per ragioni di lavoro. Passarono alcune settimane e ricevetti una telefonata nel mio ufficio di Milano. Cestari? Chi è costui, mi domandai, prima di ricondurre quel nome al preavviso di Aurora. Primo contatto un po’ anonimo, ma nacque fin da subito una sincera simpatia. Dopo una premessa non breve, Marco giunse al nocciolo della sua chiamata: dichiarò, sommessamente, di essere un artista e mi chiese se – nel mio quotidiano girovagare tra artisti ed operatori culturali – non conoscessi per caso qualche critico d’arte giapponese (!!?). Grazie a Tetsuro Shimizu gli presentai Ito Itaru, non occupandomi più della loro relazione.

Fu in questo modo che cominciai ad interessarmi a Marco Cestari ed al suo lavoro. Scoprii un artista cosmopolita, animato da straordinaria curiosità per le tradizioni ed i linguaggi espressivi dei popoli del mondo, aperto ad ogni sperimentazione, sempre consapevole della propria ricerca, ma mai supponente. Del resto la dedizione di Marco Cestari nei confronti della pittura chan non poteva che mettere radici nel suo carattere e nel suo temperamento.

Dopo aver studiato comunicazione e arti giapponesi alle Hawaii, l’artista entra quasi in simbiosi con una tecnica pittorica che lo fa sentire protagonista di un processo mentale finalizzato alla creazione di simboli occidentali che, utilizzando raffinate tecniche orientali, lo porta a liberarsi dalle forme, per creare opere nelle quali la gestualità è origine ed insieme essenza del segno prodotto sulla carta. Il gesto creativo di Marco Cestari origina da una indispensabile fase di intima meditazione e da una concentrazione tanto intensa da non essere misurabile secondo i canoni tradizionali della critica d’arte, troppo spesso occupata – quest’ultima – a rintracciare assonanze con esperienze e correnti già viste e catalogate, piuttosto che a misurare le qualità intrinseche degli artisti impegnati in nuove ricerche espressive.

Quanto produce Marco Cestari è energia pura. Quella che lui trasfonde e spende nel gesto creativo – carezzando quasi la Lotka, carta nepalese di antichissima tradizione, con gli enormi e morbidissimi pennelli giapponesi – si somma a quella che assorbe lo spettatore capace di leggerne non superficialmente l’opera. Con il suo lavoro Cestari si chiama fuori dal fuorviante chiacchierio sulla permanente diatriba tra fautori della figurazione e sostenitori dell’astrazione; il suo è uno stile senza stile dove l’eredità della tradizione orientale nella quale il simbolo calligrafico evolve progressivamente fino all’informale ben si coniuga con una visione della vita e dell’arte fortemente legata all’uomo e alla natura che lo genera.

La piccola opera destinata all’intima cerchia degli amici di Copernico porta con se le stesse tensioni dei lavori maggiori di Marco Cestari e fa meritare – ancora una volta – un plauso alle felici intuizioni di questa committenza che, anche per l’anno 2001, è riuscita a puntare il proprio faro rivelatore su un autentico e originale interprete del nostro tempo. 

Antonio Cossu, novembre 2001

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Biografia

Marco Cestari inizia l’arte della pittura Chan, creando ideogrammi, a 29 anni, dopo aver studiato comunicazione e arti giapponesi alle Hawaii.

Marco descrive così il suo lavoro: “come occidentale, sento di dover creare simboli occidentali combinandoli con tecniche orientali, per produrre un’espressione pura, personale, autentica”.

Cestari artista, esprime l’essenza del nuovo millennio: la fusione di culture e simboli.

La cultura è Shodo, l’arte della scrittura giapponese. Lo stile è Chan, una tecnica pittorico-espressiva, umana, naturale.

Dietro ogni ideogramma vi sono anni di profonda preparazione realizzata in oriente e nelle Hawaii.

Cestari studia estetica con André-François Villon, scrittore ed art director di Harper’s Bazaar.

Dopo aver pubblicato la sua tesi “Poesia e Natura in Rainer Maria Rilke” si laurea in Lingue straniere nel 1989 all’Università di Feltre.

Cestari è nato a Bolzano il 13 agosto 1961.

Il suo studio è a Ora (Bz), in Via Nazionale, 6.

mc5175@mclink.it

 Concept and original text by Myrna Goldstein